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Settimo libro della famosa, pluripremiata giornalista canadese Naomi KleinIl mondo in fiamme è un saggio intrinsecamente politico. Partigiano, quasi. E nonostante questo (o forse proprio per questo) risulta una lettura davvero stimolante, un libro che tutti noi – sommersi dagli allarmi, ma disorientati nell’agire; intrappolati in un dibattito politico sulla lotta al climate change che ha il sapore di una sfida che sembra quasi persa – dovremmo leggere.

Non per avere un po’ di conforto (c’è davvero poco di cui confortarsi), ma per poter inserire il nostro pensiero – e, se vogliamo, l’azione – in un panorama ricco di spunti, in un “paradigma” che mette in relazione crisi climatica e politica, migrazioni e guerre, diritti universali e lotte locali. Per confrontarci con idee talvolta radicali, che magari non condividiamo o condividiamo in parte, ma che nella loro schiettezza hanno l’enorme merito di darci dei punti di riferimento attraverso cui orientarci…continua a leggere su Rivista micron

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista micron l’8.12.2019