Photo credit: Yaoqi LAI on Unsplash

  • Serbatoi e flussi, perché gli incendi colpiscono il clima
  • Una perdita irreparabile di biodiversità
  • Un problema di vecchia data, con nuovi protagonisti
  • Il nostro ruolo nella deforestazione
  • Lo scienziato come comunicatore

Mentre scriviamo, centinaia di incendi stanno mandando in fumo tante zone più e meno marginali della foresta Amazzonica. Non solo in Brasile, a quanto pare. Secondo quanto riporta il Post, uno dei fronti più vasti si troverebbe al confine tra Bolivia, Paraguay e Brasile, estendendosi per oltre 100 chilometri. Proprio in Bolivia il fuoco avrebbe già distrutto 2,5 milioni di acri di foresta solo nel dipartimento di Santa Cruz, mentre durante l’intero 2019, migliaia di incendi sono stati registrati anche in VenezuelaColombia e Perù.

Almeno in Brasile e in Bolivia si tratta di incendi molto diversi da quelli che abbiamo visto divorare le regioni artiche durante l’estate e che hanno coinvolto il Nord America, la Groenlandia e soprattutto la Siberia. Se questi, infatti, sono stati dovuti principalmente a cause naturali e agli effetti del cambiamento climatico – che con l’aumento delle temperature a della siccità ha creato le condizioni per la loro propagazione – quelli che stanno bruciando l’Amazzonia hanno per la maggior parte un’origine dolosa. Continua a leggere su Rivista micron

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista micron il 27.08.2019

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.