Quando in libreria ho sfogliato Luna nuova, di Ettore Perozzi, ho pensato che il mio caporedattore mi avesse giocato un bruttissimo scherzo assegnandomi una lettura fatta di difficili spiegazioni sul moto della Luna. Mi sbagliavo. Superato l’arido quarto di copertina – per cui non lo comprereste mai – Luna nuova coinvolge immediatamente e ci porta a ripercorrere con la leggerezza di un racconto tra amici tutta la storia delle tante “piccole” avventure scientifiche che si condensano in quella che è forse l’unica narrativa mitica sopravvissuta alla post-modernità: la corsa dell’uomo alla conquista dello spazio.

Protagonista indiscussa, inutile dirlo, è proprio la Luna – così vicina e così poco conosciuta – con il suo passare sopra le nostre teste secondo regole precise, vero, ma la cui definitiva scoperta è stata il rompicapo degli astronomi dalla notte dei tempi fino al ‘900. Accanto a lei, le storie dei popoli (prima) e degli uomini (poi) che hanno dedicato la loro vita a scoprire un bruscolo di verità, un indizio che aiutasse a spiegare dove vada questo nostro satellite, da sempre lì davanti a noi eppure così difficile da incatenare nelle ferree regole del moto dei corpi celesti. Continua a leggere su Rivista micron

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista Micron il 21.06.2019

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