Photo Credit: Headway on Unsplash

  • Manca qualcosa al dottorato italiano?
  • Eppure qualche problema esiste
  • Quanto è difficile portare i dottori in azienda
  • Lasciare l’accademia è una sconfitta?
  • L’esperienza internazionale ha valore per le aziende?

Si trova lavoro dopo il dottorato? Con proiezioni secondo cui la stragrande maggioranza dei giovani ricercatori finirà con l’uscire dal mondo accademico, far sì che i dottorandi di oggi riescano a inserirsi nel mercato del lavoro italiano di domani – magari trovando un posto adatto alle loro aspirazioni e alle loro competenze – è una questione fondamentale. Eva Ratti, dottore di ricerca in astrofisica rientrata in Italia dall’Olanda, ne ha fatto un obiettivo: «Io per prima non riuscivo a immaginare dove avrei potuto spendermi, pur essendo convinta di saper fare cose utili», dice parlando del suo ritorno. Così ha fondando ‘Find Your Doctor’ (FYD), una startup che vuole essere «un’agenzia del lavoro che si occupa di ricercatori».

Find Your Doctor è un sito che raccoglie i curriculum dei dottori di ricerca, un’agenzia del lavoro e un fornitore di servizi di consulenza per aziende, perché proprio grazie ai giovani ricercatori iscritti all’agenzia, FYD riesce a selezionare piccole squadre di dottori altamente specializzati per affrontare quelle problematiche che le sono sottoposte. A quattro anni dalla sua fondazione, l’agenzia non è uscita dalla sua fase di lancio ed è tuttora sostenuta dal consorzio d’imprese no-profit C2T ma, grazie a una dote di 3.500 profili registrati sul portale e ad una buona dose d’intraprendenza, i primi grossi clienti cominciano a mostrare un vero interesse, assicura Eva. «Abbiamo ormai all’attivo decine di casi di successo che ci confortano rispetto all’efficacia del modello che abbiamo immaginato», racconta la dottoressa Ratti. «C’è ancora tantissimo da fare», aggiunge: «Posso dire però che abbiamo un prototipo di modello originale per creare sinergia tra il mondo della ricerca e mondo dell’impresa che sembra funzionare molto bene».

Aspettando di vedere se FYD riuscirà a vincere la sfida del mercato, la nostra conversazione diventa l’occasione per parlare di cosa c’è dopo il dottoratoContinua a leggere su Rivista micron

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista micron il 5.06.2019

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