Photo Credit: Cole Keisteron on Unsplash

  • L’VIII indagine ADI sul dottorato in Italia
  • Che fine ha fatto il dottorato senza borsa?
  • Sempre nello stesso ateneo
  • Come migliorare il dottorato in Italia?
  • E dopo il dottorato?

L’hanno chiamata “Niente di nuovo sul fronte occidentale” l’ottava indagine ADI su Dottorato e Post-Doc presentata ieri a Roma nella Sala Stampa del Senato a Palazzo Madama. Anche quest’anno l’indagine dell’Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in Italia ha fatto luce sulle condizioni di vita e di lavoro dei giovani “ricercatori in formazione” nel nostro Paese, presentando non pochi dati sorprendenti.

Incredibile ma vero, il numero di posti di dottorato banditi in Italia si restringe ancora. Dopo un piccolo aumento registrato nel 2016 e nel 2017 (che aveva fatto ben sperare), i dottorati sono tornati a calare: l’ADI registra che si è passati dai 9.288 posti del 2017 agli 8.960 di oggi, una flessione del 3,5%. E se questo può sembrare un passo indietro di dimensioni minime, basti pensare che dal 2007 i posti di dottorato in Italia si sono ridotti del 43,4%…continua a leggere su Rivista Micron

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista Micron il 9.05.2019

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