Photo Credit: Helloquence on Unsplash

414 iscrizioni in appena cinque giorni. Più di duecentotrenta reazioni al post su Facebook, settanta condivisioni. Sono i numeri della risposta al nuovo progetto “My PhD tutor”, un servizio gratuito e gestito da volontari lanciato dal “Comitato per la valorizzazione del dottorato” il 29 gennaio.

Dottorandi e studenti di più di 40 università italiane e straniere (tra i paesi coinvolti ci sono Stati Uniti , Regno Unito e Norvegia) hanno compilato il form per offrire le loro conoscenze o per richiedere l’assistenza di un tutor più grande, che possa indirizzarli nelle scelte da compiere per intraprendere al meglio i primi passi nel mondo della ricerca scientifica.

Che si tratti di scegliere l’argomento della tesi magistrale, di chiedere informazioni sulle opportunità disponibili o su come lavora un determinato gruppo di ricerca, il Comitato intende offrire l’aiuto di un dottorando o di un dottore di ricerca con esperienza, che abbia interessi, formazione e prospettive affini agli studenti che ne faranno domanda. «Il nostro obiettivo è mettere in contatto dottorandi e studenti di tutta Italia favorendo un passaggio di conoscenze intergenerazionale», dice Mario Murari, Presidente del Comitato. Secondo lui, si tratta di un progetto in grado di portare dei «benefici immediati» agli aspiranti dottorandi.

Per un’associazione giovane, di piccole dimensioni (Il Comitato conta un paio di centinaia di tesserati) e principalmente attiva su Milano, la risposta ricevuta può considerarsi davvero un buon risultato. Che racconta anche l’esistenza di una domanda di orientamento da parte degli universitari sulle scelte relative al dottorato; una domanda che non trova, evidentemente, adeguate risposte.

Anche per questo tre associazioni di universitari – l’Unione degli Universitari (UDU), Unilab Svoltastudenti e il Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio(CLDS) – hanno aderito all’iniziativa. «Riteniamo molto utile creare un ponte e un contatto costante tra studenti magistrali e i dottorandi. Il nostro obiettivo è che gli studenti che si approcciano alla tesi e al dottorato facciano una scelta consapevole» ha dichiarato Enrico Gulluni, che dell’UDU è il Coordinatore nazionale. Continua a leggere su Rivista Micron.

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista Micron il 4.02.2019

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