Photo Credit: Umer Sayyam on Unsplash

  • Tutti i dottorandi devono seguire i corsi. Ovunque.
  • Per mantenervi dovrete (quasi sicuramente) lavorare
  • Ha senso fare un dottorato in un’università minore?
  • I dottorandi non sono ricchi nemmeno in America
  • Durante il dottorato potrebbero aprirvisi prospettive inaspettate

A sentire quel che si dice nei corridoi delle nostre facoltà, pare che il dottorato negli Stati Uniti sia il non-plus-ultra della ricerca universitaria. Che come si fanno le cose “in America” non si fanno da nessun’altra parte. In un certo senso, queste voci sono vere: come vedremo, i fondi e i laboratori a disposizione di un dottorando molto spesso non sono comparabili con quelli che si possono avere nella “vecchia Europa”. Ma ci sono anche diversi aspetti del dottorato negli USA che sono molto meno conosciuti tra i ben informati delle nostre facoltà.

TUTTI I DOTTORANDI DEVONO SEGUIRE CORSI. OVUNQUE.
Pensavate di aver finito con lezioni, esami, e paper da consegnare? Non se deciderete di fare un dottorato negli Stati Uniti. Praticamente ovunque, qualsiasi sia la vostra materia di specializzazione, dovrete fare almeno un paio d’anni di lezioni ed esami. Negli USA, infatti, è possibile passare direttamente dalla “triennale” al dottorato, cioè dal bachelor al Ph.D. senza aver conseguito un master, che viene preso in itinere durante i primi due anni di dottorato. Aver già svolto un master o una laurea magistrale vi permette, talvolta, di avere degli “sconti” sul numero di corsi da seguire. Tuttavia, non si tratta né di una regola né di un diritto, quindi preparatevi a studiare – e a studiare tanto. Continua leggere su Rivista Micron.

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista Micron il 16.07.2018