Photo Credit: Ferdinand Stöhr on Unsplash

  • Prima di fare l’application
  • Cosa serve per fare domanda?
  • Quanto sono importanti le lettere di referenza?
  • Che cos’è lo Statement of Purpose?
  • Vale la pena fare application a tappeto?

Il “dottorato in America” è qualcosa di leggendario nei corridoi delle università italiane e ottenere Ph.D. negli Stati Uniti sembra essere un merito indiscutibile, una chiave che apre le porte di qualsiasi lavoro. In realtà, molto dipenderà da dove riuscirete a entrare e dal gruppo di ricercatori con cui vi troverete a lavorare. Non ultimo, come vedremo fa due settimane, il successo del vostro dottorato negli USA dipenderà moltissimo anche da come (e se) riuscirete a passare gli esami dei primi due anni, che in alcuni casi potrebbero farvi addirittura escludere dal programma di dottorato. Tuttavia, è bene non farsi scoraggiare, conoscere tutte le armi a vostra disposizione, e cercare di ottenere il miglior risultato da un processo che sarà lungo e faticoso, ma altrettanto entusiasmante. Questa guida, composta da quattro capitoli, cercherà offrirvi le informazioni che vi servono, oltre ai consigli (e gli avvertimenti) di chi ha fatto un dottorato negli Stati Uniti prima di voi.

PRIMA DI FARE L’APPLICATION
Il processo di application per un Ph.D. in un’università americana inizia circa un anno prima dell’inizio dei corsi e le domande vanno spesso inoltrate nel mese di dicembre. Per farsi trovare preparati potete iniziare a raccogliere i soldi e i documenti che vi servono con largo anticipo, considerando che le scartoffie sono molte, i certificati costano, e per ogni candidatura dovrete pagare un centinaio di dollari. Farsi un’idea della qualità dei laboratori e di cosa pubblicano i professori e i gruppi di ricerca coi quali vorreste collaborare è un lavoro lungo, ma davvero importante. Continua a leggere su Rivista Micron.

*Questo articolo è stato pubblicato su Rivista Micron il 2.07.2018